PIANO C

PIANO B

L’emergenza Covid-19 ha spinto la comunità di makers e laboratori campani a dedicarsi alla progettazione e produzione di dispositivi medicali e di protezione personale attraverso la manifattura digitale e la stampa 3D.
Numerosi progetti, atti a produrre devices di prima necessità sono stati realizzati, trovando fertile terreno in un sistema economico e produttivo che non è più in grado di sopperire alle forniture di materiali e devices medicali di base.

Il progetto più distribuito e utilizzato è stato quello prodotto da ISINOVA per creare dei respiratori d’emergenza a partire da semplici maschere da sub e adattandole attraverso delle valvole ad hoc.
Il progetto è stato condiviso gratuitamente e la comunità makers ha fatto il resto: migliaia di valvole sono state stampate come soluzione alla mancanza di respiratori negli ospedali di tutta l’italia, salvando, probabilmente, la vita a migliaia di persone.

PIANO C

L’altro lato della medaglia, purtroppo, consiste nel fatto che, data la natura peculiare di questa produzione, molte valvole stampate non hanno superato i test necessari per essere utilizzate nel delicato ambito medicale e la volontà di non sprecarle ci ha spinto a pensare a un modo alternativo (e forse meno nobile) di riutilizzarle.

 


Se da un lato, infatti, vi è la possibilità di riciclare il materiale già stampato, dall’altra ci è sembrato interessante ripensare a questi avanzi in un’ottica applicativa nel campo del design e dell’architettura: creare giunti strutturali per strutture reticolari. Il progetto prevede l’utilizzo delle valvole Charlotte e Dave abbinandole a dei tubolari per creare un sistema modulare che si adatta a diversi tipi di superfici (e quindi a diverse esigenze).

 

Questo è stato possibile utilizzando il computational design, che tiene conto dei vincoli geometrici dettati dalle valvole (vi è un numero finito di angoli possibili che si possono ottenere) e grazie al quale è stato generato un modello dinamico e adattativo.


Lo scopo è quello di cogliere l’occasione per esplorare le possibilità delle tecniche avanzate di modellazione e produzione e avvalorare una tecnologia che si è rivelata di estrema importanza come piano B (per la creazione di respiratori) e che potrebbe rivelarsi interessante (anche dal solo punto di vista speculativo – formale) come Piano C.

Flavio Galdi