Computational Design Thinking

In relation to design, computation is the processing of information and interactions between elements which constitute a specific environment, the pivotal word being interactions.
Achim Menges, Sean Ahlquist

Computational Design Thinking (Wiley – ADreader) potrebbe sembrare il titolo di un manuale illustrativo di potentissimi e complicati software per la modellazione 3d. In realtà CDT è molto di più: una raccolta di brani di autori che nei secoli scorsi hanno posto le basi pratiche e teoriche per il pensiero computazionale.
L’ascesa di sistemi di modellazione su base algoritmica hanno reso possibile il calcolo, l’analisi e la progettazione di sistemi complessi intesi come insiemi dinamici di informazioni che interagiscono tra loro e che non possono essere gestite in maniera analitica ma necessitano di simulazioni virtuali.
In questo senso, per pensiero computazionale si intende l’attitudine a organizzare e scomporre un sistema complesso al fine di essere elaborato attraverso l’utilizzo di determinati software.
Partendo dall’assunto che architettura e design possono essere essi stessi intesi come sistemi complessi, il libro pone l’attenzione sulle potenzialità della generazione della forma attraverso i sistemi parametrici, includendo un ventaglio di nuovo opportunità sia formali che applicative.
Ne fanno da fondamento i brani di  Johann Wolfgang von Goethe e D’Arcy Wentworth Thompson con i loro studi sulla morfologia e di come quest’ultima sia condizionata dalle variabili ambientali fornite dal contesto o gli scritti di Peter J. Bentley e David W. Corne, studiosi e teorici dei modelli creativi evolutivi.
Tutti i brani sono introdotti e contestualizzati dagli autori Achim Menges e Sean Ahlquist, rispettivamente direttore e ricercatore associato dell’ICD dell’università di Stoccarda, dove da anni approfondiscono i temi vicini al computational design alla fabbricazione digitale legati alla produzione architettonica .
La lettura di questo libro è consigliata, in particolare, a designer e architetti che si approcciano alla modellazione parametrica in grado di diventare un tool molto potente solo nelle mani di chi riesce davvero a “pensare” in maniera computazionale.

Flavio Galdi